#6 Tanto poco – Marco Lodoli
Questa non è una vera e propria non-recensione (non è vero, lo è), essendo trascorso poco tempo dall’ultima; devo ancora recuperare.
In questo caso, poi, troppo coinvolgimento, dovrei svelare certi angoli nascosti del mio vissuto e non mi sembra il caso. Poi sono timido. Poi fatevi i fatti vostri.
In questo romanzo rivedo tanto – e non Tanto poco – il logoramento dell’amore incompleto, parzialmente inesistente ma vitale e tenace nell’immaginazione.
L’amore ostinato e represso di chi ama nel mondo reale e viene corrisposto (ma non sempre) solo nella dimensione onirica o nelle fantasie. Un sentimento impalpabile e, al contempo, lacerante.
Desideri e incanti mai davvero realizzati.
Dunque riporto solo un breve “messaggio”, molto sentito:
[…]
Proprio ieri notte ho concluso “Tanto poco”.
[…]
Struggente, torbido a volte, di una tenerezza dilaniante, di sogni robusti proiettati alla consunzione dell’animo. Un inno alla mai morente speranza, pur compulsiva.
Grazie per questo ennesimo e affascinante capitolo.
