#19 Storia Prossima – Dario Pontuale
Atlantide Edizioni
DELLA STESSA SOSTANZA DELL’ACQUA
I corsi e i ricorsi della Storia formano un reticolato nel quale è facile smarrirsi: mappe inaffidabili, orientamenti fallaci, il rischio costante di restare incastrati. Dario Pontuale, però, è un esperto di mappature, come ha già dimostrato nel suo lavoro sulla topografia urbana e simbolica di Roma. Storia prossima nasce da questa stessa consapevolezza: perdersi, sì, ma con cognizione, attraversando la Storia senza subirla, interrogandola.
Frutto di un imponente lavoro di ricerca, il romanzo è un’impeccabile esempio di narrativa storica e civile, capace di restituire un’Italia ancora fragile e divisa. Dalle finestre appannate di Roma, la narrazione si rifrange sull’intero Paese, travolto da una recente Unità che non ha ancora prodotto giustizia né uguaglianza (separati nun bastamo), e dove popoli e classi sociali ancora cercano una solida identità e la propria Verità.
Ed è proprio quest’ultima la vera protagonista di questo romanzo, e il lettore la segue attraverso la storia della famiglia Picca: dalle campagne di Albano fino a Vicolo Margana, da Ottavio, capostipite, al primogenito Luigi, tipografo e socialista della prima ora, fino a Sansone, terza generazione, robusto e pervicace attore del romanzo. Sansone cresce come attacchino e apprendista tipografo, per poi diventare giornalista prima de L’Asino e poi dell’Avanti! partecipando alle battaglie politiche accanto a figure centrali del socialismo italiano come Turati, Bissolati e Kuliscioff.
Il romanzo intesse le vicende private con i grandi eventi dell’Italia post-risorgimentale: lo scandalo della Banca Romana, partendo dal governatore Tanlongo, passando per le figure di Giolitti e Crispi, e la sua corruzione radicata e persistente, l’assassinio di Romeo Frezzi da parte della polizia, dopo il tentato regicidio di Umberto I, e le dure repressioni delle Proteste del Pane del 1898.
Ma la Verità, pur incatenata e nascosta, ha una pazienza infinita. Come l’acqua, ha una memoria indistruttibile; come l’acqua, scorre sotterranea, silenziosa, mai sopita; come l’acqua, ha bisogno del suo tempo, ma è inarrestabile, e che sia inondazione o lenta infiltrazione, trova sempre la sua strada.
Grazie e, se vi va, buona lettura!
(nota bene: possibile integrazione degli appunti. Prossimamente, spero).
